Foresteria
San Benedetto nella Sua Regola raccomanda ai monaci di accogliere gli ospiti come se fosse Cristo stesso a bussare alla porta del monastero. Prima ancora che le moderne organizzazioni predisponessero strutture alberghiere e centri recettivi di vario genere sono stati proprio i monasteri a prestarsi generosamente per fornire l’alloggio e il vitto ai viandanti e particolarmente ai pellegrini. L’accoglienza benedettina, ancora oggi, conserva la sua sacralità. Le comunità monastiche sempre ed ovunque hanno accordato una generosa ospitalità a tutti con spirito di servizio. Per questa ragione i monasteri costruiti lungo vie molto trafficate erano particolarmente attrezzati allo scopo e molto apprezzati. Spesso accoglievano anche ospiti di riguardo come re, principi e vescovi in viaggio insieme alle loro corti ed accompagnatori. Le infermerie erano collegate a queste ali del monastero per curare anche gli ospiti che ne avessero bisogno.
![]() |
Gli edifici adibiti all’ospitalità erano spesso suddivisi in aree distinte in funzione del censo di chi dovevano accogliere: ospiti importanti, altri monaci o pellegrini e poveri viaggiatori. Erano, inoltre, posizionati dove meno interferivano con la privacy del monastero ed avevano anche una cappella perché gli estranei non erano ammessi nella chiesa utilizzata da monaci e monache.
![]() |
![]() |
Nel nostro caso la foresteria è posizionata in corrispondenza de ‘ Il corridoio del 1300 ‘ , al piano primo e con vista sul Chiostro del Pozzo . Alcune camere in stile essenziale, che si affacciano internamente nel detto corridoio, ricco di opere antiche e della piccola cappella di San Martino, un gioiello di arte e gusto, particolarmente adatto per una preghiera intima e di raccoglimento.
Per info : carlasantucci.it@gmail.com


